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08/08/2012 

Programma stagione estiva 2012: genialità amministrativa nel comune di Crotone.

Non si finirà mai di restare stupiti rispetto al caos ed alla superficialità che caratterizzano l’attività della giunta Vallone, e ci si chiede come mai dirigenti comunali si prestino a decisioni improvvisate, quando dovrebbero invece vigilare non soltanto sul rispetto delle leggi ma anche sull’efficienza della spesa pubblica.

Dunque la giunta comunale, nel pieno di una crisi che sta investendo la città e che vede la maggioranza in consiglio liquefarsi come neve sotto il sole, ha pensato bene di approvare il programma delle attività di intrattenimento, costi qual che costi, pur non avendo la possibilità di permetterselo vista la carenza di fondi. Pianificare a fine luglio una stagione estiva sarebbe ad ogni modo un segno di buona amministrazione per le città dell’emisfero australe che in questo periodo vivono l’inverno. Peccato che da noi invece manca un solo mese al termine della bella stagione.

Ma ciò che realmente colpisce e lascia esterrefatti per la genialità amministrativa è la modalità di copertura delle spese: secondo la delibera n. 263 del 19.07.2012 l’intero programma costa 155.200 euro, in cassa ce ne sono soltanto 40.000 quindi che si fa ? Si approva il tutto riservandosi “di reperire successivamente le ulteriori somme pari a complessivi 115.200 euro, al fine di dare prosieguo all’ulteriore iter procedurale necessario alla realizzazione del programma di intrattenimento per la corrente stagione estiva”.

Quindi ciò significa che gli eventi previsti, una volta terminata la dotazione iniziale, troveranno realizzazione man mano che si riusciranno a racimolare i fondi necessari. Non vorrei trovarmi nei panni di chi è inserito dopo i primi eventi in calendario: bene che gli vada vedrà annullata la sua prestazione nei giorni precedenti o, nella peggiore delle ipotesi, si troverà a diventare creditore del comune, una situazione poco invidiabile diventare un debito fuori bilancio.

Ma si può essere così sciatti e superficiali da costruire un programma che, analizzando il prospetto allegato alla delibera, potrà essere sostenuto fino all’11 agosto per scontrarsi con l’evento La korrida/Vecchioni del giorno successivo che da solo costerà 38.720 euro ?

Quale senso di responsabilità manifesta la giunta comunale nei confronti di quanti sono coinvolti nella stagione estiva, che ad oggi possono contare su una misera e incompleta copertura finanziaria ?

E’ questa la risposta fornita agli operatori turistici e commerciali che chiedono senza esito investimenti seri per il rilancio della città ?

Appare chiaro che programmazione e sviluppo sono vocaboli che non appartengono al patrimonio culturale della giunta Vallone. Ma d’altro canto le vicende del Kroton Jazz Festival e del Festival Internazionale della canzone d’autore “Rino Gaetano” hanno dimostrato lo spessore, piuttosto scarso, che caratterizza l’attività del gruppo dirigente di piazza della Resistenza.

Se non vi sono soldi in cassa bisognerebbe avere il coraggio di rinunciare o ridurre drasticamente le uscite, ma fingere di potersi permettere spese fuori portata è un atteggiamento degno degli struzzi che nascondono il capo sotto la sabbia.

Nell’evidenziare i gravi limiti della giunta Vallone mi sembra davvero di sparare sulla croce rossa, ma mi chiedo se vi sia consapevolezza del più grave danno perpetrato nei confronti di questa città: il furto aggravato delle speranze di un futuro migliore.

 

Cesare Spanò

Capo Gruppo Consiglio Comunale

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