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25/08/2012 

Crisi al comune: il silenzio della maggioranza.

Brutta pagina per la politica cittadina. Quanto avvenuto nel corso del consiglio comunale del 21 agosto ha lasciato un grande sconcerto per le modalità con cui, tra i banchi della maggioranza, si è sviluppato un dibattito vuoto ed inesistente, principalmente.

Già l’avvio del consesso è stato del tutto anomalo: il sindaco Vallone anziché motivare la decisione di tornare indietro sui suoi passi ha fatto melina, rinviando le proprie dichiarazioni all’esito della discussione che così intendeva stimolare.

E cosa ne è seguito ? Un raggelante silenzio tra i consiglieri, soprattutto quelli di maggioranza che nei giorni passati hanno avuto grande loquacità. Non sono passati inosservati i comunicati stampa di poche settimane fa con cui criticavano senza sconti la giunta in carica, valutandola del tutto inadeguata ad affrontare le emergenze della città.

C’era poi da aspettarsi che le dimissioni del sindaco, nel rispetto delle prassi istituzionali, fossero accompagnate da quelle dei presidenti delle commissioni consiliari, in quanto organi diretti del governo della città. Così non è stato, e la cosa non meraviglia affatto in quanto frutto di un forte attaccamento … al proprio ruolo. Eppure c’è da interrogarsi su quanto le commissioni abbiano prodotto, soprattutto se si considera l’elevata frequenza delle riunioni.

Lascia perplesso il comportamento del presidente del consiglio comunale, che invece di svolgere un ruolo super partes ha tentato di colmare l’imbarazzante mutismo che dominava nella sala con un intervento servito solo a circoscrivere la grama figura fatta dalla coalizione al governo, ritardando ripetutamente la chiusura dei lavori pur in assenza di contributi. Come giudicare diversamente l’operato di una maggioranza incapace di confrontarsi in aula, ma molto preparata nello scambio di accuse tra le sue componenti, arrivate a dire che non vi sono fuoriclasse al proprio interno ?

Probabilmente hanno ragione, prevale una diffusa mediocrità. E questo è stato conclamato dall’assenza di reali motivazioni programmatiche della crisi, che sin dall’avvio della consiliatura cova nel centrosinistra. Se fosse stato diversamente, avremmo assistito ad un dibattito più approfondito. C’erano da attendersi dichiarazioni autorevoli da parte dei capi gruppo della maggioranza, che invece non avevano argomentazioni. E nel tergiversare hanno manifestato apertamente lo scarso spessore politico che ne accompagna l’azione.

Da parte sua, probabilmente una parte della minoranza ha mostrato poca arguzia nell’intervenire in un dibattito assente, in cui le motivazioni della crisi avrebbero dovuto essere discusse principalmente da chi l’ha causata, ossia dalla stessa maggioranza.

Appare purtroppo chiaro che programmi e progetti non siano stati assolutamente all’origine di una situazione di stallo che ha radici nelle aspettative di poltrone di un nugolo di personaggi che, in assenza di adeguata sistemazione, ambiscono ad un posto in giunta.

Ma se la politica continuerà ad essere ostaggio di nullafacenti e nullatenenti che la vivono come occasione di reddito, temo proprio che non si andrà per nulla lontano. E trascorreremo anni ad osservare il triste spettacolo dell’arrembaggio ad una nave che nel frattempo cola a picco, con tutti i suoi passeggeri.

Delude l’assenza di reattività mostrata dai componenti dell’attuale giunta, professionisti e tecnici taciturni di fronte alle dichiarazioni allarmanti di componenti della loro maggioranza, i quali non hanno esitato ad attaccare a testa bassa la squadra messa in campo soltanto un anno fa.

E’ evidente che la città pagherà pesantemente questa situazione di immobilismo causata da una coalizione litigiosa e sterile.

Come pensare altrimenti quando si assiste a dichiarazioni mirabolanti e fatue come quelle del consigliere di amministrazione di Marina di Crotone, che affermava in un’intervista alla Gazzetta del Sud del 09.12.2011 la preparazione entro l’estate corrente di 500 posti barca per la nostra città ? Dove erano i consiglieri di maggioranza quando si prendevano simili impegni verso i cittadini ?

Che la situazione sia sfuggita di mano è poi evidenziato dall’assurda programmazione estiva, realizzata con grande improvvisazione e che si pretende di sostenere con fondi ordinari anziché con quelli comunitari.

Assistiamo alla proliferazione di parchi eolici che assediano la città: ma quale è la reale situazione di richieste per gli impianti ? Perché tutto avviene in gran silenzio ? E per il parco eolico di San Biagio si stanno incassando le royalties o si farà la fine di quelle Eni ? O del gas devettoriato ? Brutta pagina quest’ultima, l’amministrazione comunale non ha saputo dare concretezza ad un accordo che produrrebbe vantaggi alla città, ma che resta scritto solo sulla carta e scaduto da quasi un anno.

Quando la consiliatura ha preso avvio ho reso pubblico il mio personale cahier de doléances che a distanza di dodici mesi resta più che mai attuale, ed anzi mi sorprende che i partiti di centro sinistra per mettere una toppa abbiano stilato un nuovo programma amministrativo per affrontare i problemi della città. Ma scusate un po’, che fine ha fatto il programma di un anno fa ? Cosa è successo di così eclatante per cui hanno avuto esigenza di riscriverlo ?

L’urbanistica cittadina è ancora in attesa del Piano Strutturale Comunale, e non vi è segno di discussione al riguardo. Si rilevano solo atti con cui la giunta autorizza nuovi piani di lottizzazione.

Non vi è un piano di intervento per le società partecipate, che continuano a navigare al buio. Il caso dei dodici dipendenti Akrea che rischiano il posto è esemplificativo, e la soluzione trovata appare al momento precaria.

Abusivismo commerciale, traffico fuori controllo, incuria di giardini e aiuole, stato di abbandono dei beni comuni privi di qualsiasi manutenzione. La lista dei problemi della città è davvero lunga, e non vedo cancellazioni ma aggiunte che portano la qualità della vita della nostra città su standard sempre più bassi.

I PISU che erano stati indicati come panacea per tutti i mali finora hanno partorito ben poco, e quel poco lascia molto perplessi. Strana al riguardo la vicenda del furto dei computer presso la Casa della Cultura, come del resto ha dichiarato lo stesso assessore all’urbanistica. Ci si chiede se è a conoscenza che la struttura è dotata da anni di un sistema di allarme. Sono state accertate le eventuali responsabilità per il mancato funzionamento ?

E’ su questi temi che l’azione di controllo della Lista Scopelliti Presidente sarà sempre più incalzante, e con un ritmo ben più elevato rispetto alla blanda operatività che la maggioranza ha saputo mostrare fino a questo momento.

Cesare SpanòCapo Gruppo Consiglio Comunale
Lista Scopelliti Presidente