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21/09/2012 

Royalties e PISU: servono progetti e la capacità di attuarli.

L’attenzione e la sensibilità del governo regionale verso il nostro territorio sono testimoniate dall’annuncio della Vice Presidente Stasi circa lo sblocco di due annualità delle royalties derivanti dall’estrazione del gas metano nello specchio di mare crotonese.

Per dovere di verità va anche detto che delle cinque annualità maturate, tre sono di competenza della precedente legislatura di centrosinistra e due di quella attuale. Le responsabilità andrebbero pertanto attribuite con maggiore equità. Aggiungendo poi che la delibera della regione ha subìto ritardi a causa della lentezza con cui i comuni interessati, tra cui Crotone, hanno adottato i necessari atti deliberativi.

L’auspicio è che a fronte di questa prima erogazione vi siano progetti nei cassetti da poter finanziare, ma al riguardo lo scetticismo è davvero tanto.

Prova ne sono i Progetti Integrati di Sviluppo Urbano, meglio noti come PISU e che dovrebbero rappresentare un importante strumento per dare una svolta alla città. Ventitre milioni di euro destinati ad una serie di interventi, a volte fantasiosi, ma comunque una boccata di ossigeno.

Eppure a distanza di due anni dall’avvio, e dopo aver ricevuto un’anticipazione di 4.638.084,69 euro (grazie anche all’interessamento dei rappresentanti regionali), il comune di Crotone al 31 maggio 2012 ha presentato una ben magra rendicontazione: soltanto 428.8455,64 euro effettivamente spesi sui progetti originari e 2.359.937 per progetti coerenti. Il disimpegno delle somme non è avvenuto solo grazie a questi ultimi. Adesso due ulteriori scadenze metteranno alla prova la capacità di spesa degli amministratori e dei funzionari comunali, si tratta del 31 ottobre e del 31 dicembre. Ci auguriamo che per tali date il quadro sarà migliorativo.

Sin dall’insediamento del consiglio comunale ho sempre evidenziato nei miei interventi i pericolosi ritardi che si stanno accumulando, appelli caduti nel vuoto viste le cifre che denotano uno stato di avanzamento molto carente.

Ed è davvero paradossale che ciò si verifichi in un contesto come quello crotonese, dove le imprese sono alla canna del gas. Viene da chiedersi cosa possano pensare gli imprenditori costretti a licenziare i propri dipendenti perché non vi sono appalti pubblici non per la mancanza di fondi ma per l’inerzia di chi amministra e della macchina amministrativa sottostante.

E che il lavoro scarseggi lo si capisce in modo evidente dal numero ridotto di gare che la Stazione Unica Appaltante riesce a bandire in questo periodo. Sul tema vi sono i continui gridi di allarme di ANCE, le sollecitazioni di Confcommercio, ma non sembra che si registri un’inversione di tendenza.

E’ tempo che ci si metta in moto, producendo quanto si aspetta la città: progetti ma soprattutto l’esecuzione e il completamento degli stessi. Peccato però che nelle commissioni consiliari non si trovi il tempo per discutere di questi argomenti.

Cesare Spanò

Capo Gruppo Consiglio Comunale

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