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ilProgramma

UNA CANDIDATURA
NATA SOLO PER AMORE DELLA MIA CITTÀ

  • Perché le nostre imprese vanno sostenute con iniziative concrete ed una amministrazione efficiente.
  • Perché ho sempre creduto che guardando al mare ed al suo porto la nostra città potrà ricominciare a crescere.
  • Perché non possiamo continuare a perdere fondi destinati allo sviluppo, ma bisogna investire fino all’ultimo euro e progettare per attrarre nuovi fondi.
  • Perché lavorando in squadra ho costruito una realtà imprenditoriale dinamica e continuando a lavorare in squadra, grazie alle energie ed ai talenti della nostra città, intendo contribuire al cambiamento.
  • Perché Crotone può ripartire soltanto con scelte chiare e condivise, perseguite con la risolutezza che negli anni è venuta meno per lasciare spazio a tentennamenti e deboli compromessi.
  • Perché il lavoro per tutti si crea soltanto con l’impegno e le competenze, non con fragili promesse.
  • Perché il decoro della città dipende da operatori dotati dei mezzi necessari e guidati attraverso programmi precisi, ma anche dalla collaborazione dei cittadini.
  • Perché le politiche sociali a sostegno dei cittadini in difficoltà non si fanno con l’elemosina ma con investimenti seri che eliminino le situazioni di disagio.
  • Perché la macchina amministrativa comunale deve diventare una risorsa e non un ostacolo alla crescita, valorizzando le competenze e le professionalità presenti.
  • Perché le opere pubbliche una volta ultimate non possono essere sistematicamente abbandonate, ma sin da principio ne va programmata la gestione.
Da quando il crollo delle belle ciminiere, per decenni principale fonte di benessere per l'economia locale, è diventato triste realtà, la città di Crotone, la nostra città di Crotone, stenta ancora a trovare quella che in termini amministrativi viene detta "Destinazione d'uso", ovvero non riesce ancora ad appropriarsi di quell'impronta sociale ed economica capace di darle una direzione: Città turistica, Città dei servizi, Città a vocazione artigianale o perché no ? Città dell'accoglienza.

Ebbene Crotone possiede tutte queste potenzialità e partendo da questo presupposto, purtroppo noto all'opinione pubblica cittadina, che vive un malessere dettato dall'assenza di programmazione, ritengo che, le prossime elezioni amministrative del 15-16 maggio rappresentino un vero e proprio bivio.

Anzi oserei dire spartiacque tra quello che è stato ed ha rappresentato la Crotone del '900 e quello che potrebbe diventare la Crotone dell'immediato futuro: una città con una vera e propria identità proiettata verso un concreto benessere.

Perché è vero: la nostra città possiede tutto ciò che serve per vivere in maniera più che dignitosa, non lo dico solo io ma lo confermano tutti coloro che periodicamente per motivi di lavoro, studio ed altro vengono a visitare Crotone. La soluzione? Non è semplice ma se vogliamo è a portata di mano, e ho avuto modo di constatarlo nel momento in cui da assessore ho conosciuto in maniera ravvicinata la macchina.

SOSTEGNO ALLE IMPRESE

1- Insufficienza infrastrutturale
Le imprese locali a causa della difficile congiuntura nazionale e più ancora internazionale, risentono di una crisi senza precedenti. La mancata realizzazione di quelle attività di sostegno che avrebbero dovuto prendere il via con la firma del Contratto d'Area insieme a quelle legate ai fondi comunitari non ha permesso la realizzazione di quella fitta rete di piccole e medie imprese che avrebbe dovuto sopperire ai posti di lavoro venuti meno a causa della chiusura delle maggiori industrie cittadine.

A tutto ciò bisogna aggiungere quella che è la vera e propria causa del mancato rilancio del tessuto imprenditoriale crotonese, vale a dire l'assenza o meglio ancora la presenza però allo stato "larvale" di una rete infrastrutturale che non permette il rapido scambio di merci e prodotti.

La statale "106", l'aeroporto "S. Anna", la ferrovia ed il porto più che un trampolino di lancio hanno rappresentato in questo ventennio postindustriale un handicap perché alla loro effettiva presenza non è mai corrisposto un serio, equilibrato e corretto utilizzo. Ora sembra che il vento, almeno per quanto riguarda Porto ed Aeroporto stia cambiando ma tanta strada rimane ancora da fare in particolar modo per ferrovia e strada statale.

2- Accesso al credito
Il credito rappresenta la linfa che alimenta la crescita ed in generale la vita di un’impresa. Lo sanno bene gli imprenditori locali che hanno da sempre un difficile rapporto con il mondo bancario. Bisogna proseguire sulla strada dei fondi di garanzia, una soluzione che consente di rendere possibile anche per le piccole imprese l’accesso al sistema creditizio ed a condizioni eque. A ciò andrà affiancato lo snellimento delle pratiche burocratiche per l’accesso al credito anche per chi ha difficoltà a causa della crisi economica, altrimenti preda della piaga dell'usura.

TURISMO

Sono convinto che Crotone possa fare del turismo un vero e proprio volano di sviluppo. Del resto come è stato ampiamente dimostrato dal lavoro svolto negli anni passati, anche il semplice attracco quotidiano di una nave da crociera nel nostro porto rappresenta qualcosa di importante per tutto quello che ruota intorno ad un arrivo del genere.

Agenzie di servizi, aziende artigianali, luoghi di interesse culturale e attività commerciali tornano a respirare senza dimenticare anche i servizi legati al trasporto dei turisti che intendono visitare le aree storiche numerose della nostra città e dei luoghi circostanti.

Le navi da crociera, i voli low cost ed i servizi ad essi connessi, il tutto unito alla bellezza delle nostre coste, delle aree montane e pedemontane ed agli innumerevoli siti archeologici potranno essere il valore aggiunto dal quale far decollare, sembra proprio il caso di dire, l'economia cittadina.

MACCHINA AMMINISTRATIVA COMUNALE

Nella mia esperienza di amministratore ho potuto costatare come spesso la macchina amministrativa comunale diviene un ostacolo per coloro che intendono "fare", vale a dire impegnarsi per migliorare i servizi comunali, reperire i fondi per realizzare iniziative; avviare progetti per dare possibilità di lavoro.

Affinché ciò si concretizzi occorre valorizzare le competenze esistenti e rafforzare un organigramma che a causa di miopi gestioni del passato e dei pensionamenti è divenuto inadeguato rispetto alle esigenze della nostra città.

IL DECORO DELLA CITTA'

Le zone centrali e la periferia in questi ultimi anni sono state relegate in uno stato di abbandono difficilmente riscontrabile in altre città di dimensioni analoghe. I giardini, i monumenti, i parchi, ma anche i marciapiedi, le aiuole spartitraffico, i percorsi pedonali, devono rappresentare il biglietto da visita della città nei confronti del visitatore.

Non si può assistere inerti alla sporcizia dei monumenti, alla mancata cura dei giardini, alla mancanza assoluta di regole che fanno di Crotone una sorta di far west lungo le rive dello Jonio. In questo contesto occorre veramente stabilire nuove regole e soprattutto farle applicare.

L'AMMINISTRAZIONE: UNA SQUADRA PER LA CITTA'

A fronte di quanto affermato ritengo che, senza temere smentite, solo un lavoro di squadra possa permettere alla nostra città di risorgere. Parlo di lavoro di squadra perché proprio da questo tipo di atteggiamento ho realizzato una delle più dinamiche aziende locali di respiro regionale.

Una squadra in cui ci sia un allenatore ma nella quale tutti debbano sentirsi impegnati per il bene comune e non per interessi individuali. Comunicazione tra i vari settori, senza paratie, senza muri, senza timore di essere ascoltati da un "grande fratello" che non ha motivo d'essere se si lavora tutti uniti.

Solo così la squadra può fare gol, trasformarsi in squadra vincente per conquistare il risultato più importante: trasformare la città di Crotone da un paesone che guarda al proprio ombelico ad una città dinamica e sorridente che guarda con fiducia al proprio futuro.